Autore: Lorenzo

  • Ficaria verna (ranuncolo favagello)

    Ficaria verna (ranuncolo favagello)

    Ho scoperto l’esistenza di questa bella ranuncolacea mentre pedalavo sull’argine del fiume. Come sempre, le erbe crescono più rigogliose a sud, verso il sole, ed è lì che guardavo sperando di trovare qualche novità per arricchire il mio  album botanico.

    (Inutile infatti cercare a nord, dove le erbe adesso, a inizio marzo, sono ancora cotte dal freddo, hanno foglie rossastre per via delle clorofille tutte decadute e stanche, insomma sembrano proprio erbacce).

    Solare e gradevolissima, questa ranuncolacea macchia di giallo i prati e i bordi erbosi delle strade di questo inizio marzo. Per un momento ho pensato fosse un semplice e generico ranuncolo. Ma poi ho fatto inversione, sono tornato a controllare scendendo dalla bici, perché c’era qualcosa che non mi tornava. Non era affatto un comune ranuncolo!

    Le foglie sono basse e a forma tondeggiante, quasi cuoriformi, e ricordano le foglie delle viole. Hanno una consistenza e spessore leggermente grassi, come se fossero plastificate. Al centro verso il gambo si può notare, in alcune, una macchia scura o violacea.

    le foglie particolari della ficaria verna

    Cresce non troppo alta, creando delle piacevoli aree tappezzate di giallo, che risalta sul verde deciso delle sue foglie. Sembra dunque un’ottima candidata per diventare un fiore ornamentale da giardino. 

    Attenzione però, si legge sui riferimenti online che come tutte le ranuncolacee anche questo raunculus è velenoso: in particolare l’ingestione della pianta cruda può dare seri problemi. È pericolosa ad esempio anche per gli animali  da pascolo.

    ficaria verna o ranuncolo favagello fotografato al bordo di una strada di campagna
  • Il primo contatto con l’orto primaverile

    Il primo contatto con l’orto primaverile

    Oggi è il 1 marzo, l’inizio della primavera astronomica: un ottimo momento per ricominciare i lavori dell’orto!

    D’inverno ci siamo passati proprio di sfuggita, giusto per recuperare gli ultimi broccoli e verze, senza sostare troppo per non prenderci l’umido. Ora c’è tiepido, specialmente di pomeriggio, e vien voglia di uscire e stare al sole.

    Può essere che faccia ancora freddo nelle prossime settimane, e infatti anche adesso al mattino le temperature sono di pochi gradi sopra lo zero. Ancora presto allora per seminare. Al massimo si possono metter già colture che stanno per un po’ sottoterra, come cipolle e piselli.

    Abbiamo dato una vangatura inaugurale, pochi metri quadri smossi. Un lombrico è rimasto spezzato e mezzo tramortito da un fendente. Giace all’aria di traverso dentro una zolla, ma non è grave: si sa che i lombrichi se tagliati si rimarginano, perciò sopravviverà.

    Ammiro pure l’aglio che è cresciuto durante i mesi più gelidi. E sull’albicocco, che si ostina a rispuntare dopo che l’abbiamo potato l’autunno scorso, spuntano alcune gemme e abbozzi di fiori.