Categoria: Diario dell’orto

  • La meraviglia dei fiori che annunciano la primavera

    La meraviglia dei fiori che annunciano la primavera

    Capita proprio adesso, uscendo di casa nelle prime settimane di marzo, di essere colti come di sorpresa. Sì perché in questi giorni che anticipano la primavera sbocciano i primi fiori. E la cosa sembra così frettolosa, così inaspettata. Ma non dovevano spuntare tra qualche po’?, viene da chiedersi.

    Invece sono proprio puntuali secondo i loro tempi. Ad aprirsi così presto sono i fiori dell’albicocco, e anche prima di loro le viole, con i giacinti inselvatichiti di un giardino incolto, e altre erbe dei campi, che molto spesso non sono degnate di molta attenzione.

    In questo post ho raccolto qualche istantanea scattata qua e là, nell’orto, nel giardino e nei campi, una galleria di immagini per apprezzare la meraviglia della primavera che sta arrivando.

    rami fioriti di albicocco

    Per fortuna il tepore di mezzogiorno e del pomeriggio ha riscaldato qualche ape e altri insetti impollinatori, anche se non molti, che si sono visti ronzare attorno ai profumati fiori dell’albicocco, della foto qui sopra.

    ficaria verna o ranuncolo favagello
    Ficaria Verna, o ranuncolo favagello.

    Del ranuncolo favagello ho scritto qui, l’avevo già trovato l’anno scorso ma in un altro percorso campestre. Quest’anno ho notato con piacere che si è espanso altrove.

    Di viole se ne trovano, come queste viole da giardino, e anche di colore leggermente diverso in luoghi più selvatici, nella foto sotto.

    viole comuni da giardino
    viole selvatiche simili alle viole comuni da giardino

    Questi bellissimi giacinti si trovano in un giardino incolto, una proprietà dimenticata e trascurata. Con la tenacia tipica delle piante bulbacee resistono alle erbe che sembrano soffocarli, ma loro le precedono fiorendo adesso, e poco importa se dopo verranno sommersi da cumuli di verde, perché la loro figura l’avranno già fatta.

    fiori di giacinto in un giardino

    Il tarassaco, comunemente detto dente di leone, non fiorisce certo soltanto in questo periodo, e se forse è meno nobile dei giacinti trovo pur sempre bello ammirare le rigogliose macchie di colore che offre con la sua ricrescita.

    tarassaco o dente di leone fiorito con i suoi fiori di un giallo intenso
  • Nuove semine: cipolle, patate e cavolo cappuccio

    Nuove semine: cipolle, patate e cavolo cappuccio

    Prosegue con un ritmo abbastanza intenso la semina primaverile nell’orto. Marzo è proprio il momento in cui tante verdure vanno seminate e trapiantate, e ancora di più lo sarà nelle prossime settimane, e fino in aprile ancora si continuerà man mano a trapiantare con il riscaldarsi del clima.

    Oggi ci abbiamo proprio dato dentro: per prima cosa son state messe in terra una quindicina di patate, del tipo a pasta gialla ma con la buccia rossiccia. Abbiamo scelto una disposizione inedita, lungo il lato lungo, in quello che un tempo era il fosso, ma che si è nel tempo riempito e ormai è semplicemente il lato nord del terreno, sempre poco sfruttato e pieno di erbe.

    Poi, dissodata un’area tra le tante ancora libere, abbiamo interrato circa un’ottantina di cipolle rosse. Ne avanzano ancora una trentina di bulbi, ed è probabile che troveranno posto anche loro nella zona del fosso, magari più in là.

    Per ultimo abbiamo trapiantato sei piantine di cavolo cappuccio, che è uno dei pochi cavoli adatti ad essere messi a terra nell’orto di questa stagione.

    Devo dire che è stato un buon allenamento, ci abbiamo impiegato un buon paio d’ore a fare tutto, senza fretta. Del resto, se si andasse veloci non si riuscirebbe a concludere niente: è incredibile quanto sia faticoso lavorare la terra, e il segreto è lavorare con costanza, senza movimenti bruschi che stancherebbero i muscoli senza alcun vantaggio.

  • Sono nati ravanelli e insalata!

    Sono nati ravanelli e insalata!

    Eccomi qua, dopo solo una settimana dalla semina, e grazie anche a un paio di giorni di generose piogge primaverili, stamattina uno sguardo all’orto ci ha fatto notare con piacere che sono già spuntati ravanelli e insalata.

    Si tratta di germogli di pochi millimetri. Ma è il segnale che l’orto è cominciato, la stagione è quella delle semine e dei lavori ormai quotidiani per pianificare la produzione primaverile ed estiva.

    Farà ancora freddo specialmente al mattino, perciò non bisogna ancora fare trapianti troppo coraggiosi: meglio stare su colture il cui seme può rimanere per un po’ ancora sottoterra, come cipolle patate, eventualmente piselli e legumi vari.

  • Semine precoci: ravanelli e lattuga da taglio

    Semine precoci: ravanelli e lattuga da taglio

    Faccio questo post per annotarmi le prime semine, così mi rendo conto meglio di quanto tempo ci vorrà prima che spuntino.

    Due bei lunghi solchi per i ravanelli, o rapanelli, rossi. Di solito sono precoci a germogliare e penso che in una decina di giorni o anche meno li vedrò spuntare.

    Per l’insalata da taglio abbiamo riservato un rettangolo vicino all’origano. Sarà una lotta con le lumache che si nascondono nel fosso e tra il ribes e il rosmarino.

    I semi li disponiamo a mano, uno per uno i ravanelli, e più grossolanamente per la lattughina. Tant’è che per la lattuga si dice anche di seminarla “a spaglio”, cioè gettando i semi a mano senza andare troppo per il sottile. Ad ogni modo, ne abbiamo fatto alcune file e distribuito i semi con cura.

    Ho ritrovato delle buste di semi delle stagioni passate dimenticati nell’armadio. Alcuni erano scaduti, ma tra quelli in teoria ancora validi c’era una busta aperta di tagete. sono fiori odorosi che dovrebbero scacciare i parassiti. Abbiamo dissodato una striscia di fosso, e provato a seminare anche loro, vedremo se verranno su!

  • Il primo contatto con l’orto primaverile

    Il primo contatto con l’orto primaverile

    Oggi è il 1 marzo, l’inizio della primavera astronomica: un ottimo momento per ricominciare i lavori dell’orto!

    D’inverno ci siamo passati proprio di sfuggita, giusto per recuperare gli ultimi broccoli e verze, senza sostare troppo per non prenderci l’umido. Ora c’è tiepido, specialmente di pomeriggio, e vien voglia di uscire e stare al sole.

    Può essere che faccia ancora freddo nelle prossime settimane, e infatti anche adesso al mattino le temperature sono di pochi gradi sopra lo zero. Ancora presto allora per seminare. Al massimo si possono metter già colture che stanno per un po’ sottoterra, come cipolle e piselli.

    Abbiamo dato una vangatura inaugurale, pochi metri quadri smossi. Un lombrico è rimasto spezzato e mezzo tramortito da un fendente. Giace all’aria di traverso dentro una zolla, ma non è grave: si sa che i lombrichi se tagliati si rimarginano, perciò sopravviverà.

    Ammiro pure l’aglio che è cresciuto durante i mesi più gelidi. E sull’albicocco, che si ostina a rispuntare dopo che l’abbiamo potato l’autunno scorso, spuntano alcune gemme e abbozzi di fiori.