Capita proprio adesso, uscendo di casa nelle prime settimane di marzo, di essere colti come di sorpresa. Sì perché in questi giorni che anticipano la primavera sbocciano i primi fiori. E la cosa sembra così frettolosa, così inaspettata. Ma non dovevano spuntare tra qualche po’?, viene da chiedersi.
Invece sono proprio puntuali secondo i loro tempi. Ad aprirsi così presto sono i fiori dell’albicocco, e anche prima di loro le viole, con i giacinti inselvatichiti di un giardino incolto, e altre erbe dei campi, che molto spesso non sono degnate di molta attenzione.
In questo post ho raccolto qualche istantanea scattata qua e là, nell’orto, nel giardino e nei campi, una galleria di immagini per apprezzare la meraviglia della primavera che sta arrivando.

Per fortuna il tepore di mezzogiorno e del pomeriggio ha riscaldato qualche ape e altri insetti impollinatori, anche se non molti, che si sono visti ronzare attorno ai profumati fiori dell’albicocco, della foto qui sopra.

Del ranuncolo favagello ho scritto qui, l’avevo già trovato l’anno scorso ma in un altro percorso campestre. Quest’anno ho notato con piacere che si è espanso altrove.
Di viole se ne trovano, come queste viole da giardino, e anche di colore leggermente diverso in luoghi più selvatici, nella foto sotto.


Questi bellissimi giacinti si trovano in un giardino incolto, una proprietà dimenticata e trascurata. Con la tenacia tipica delle piante bulbacee resistono alle erbe che sembrano soffocarli, ma loro le precedono fiorendo adesso, e poco importa se dopo verranno sommersi da cumuli di verde, perché la loro figura l’avranno già fatta.

Il tarassaco, comunemente detto dente di leone, non fiorisce certo soltanto in questo periodo, e se forse è meno nobile dei giacinti trovo pur sempre bello ammirare le rigogliose macchie di colore che offre con la sua ricrescita.


















