Prosegue con un ritmo abbastanza intenso la semina primaverile nell’orto. Marzo è proprio il momento in cui tante verdure vanno seminate e trapiantate, e ancora di più lo sarà nelle prossime settimane, e fino in aprile ancora si continuerà man mano a trapiantare con il riscaldarsi del clima.
Oggi ci abbiamo proprio dato dentro: per prima cosa son state messe in terra una quindicina di patate, del tipo a pasta gialla ma con la buccia rossiccia. Abbiamo scelto una disposizione inedita, lungo il lato lungo, in quello che un tempo era il fosso, ma che si è nel tempo riempito e ormai è semplicemente il lato nord del terreno, sempre poco sfruttato e pieno di erbe.
Poi, dissodata un’area tra le tante ancora libere, abbiamo interrato circa un’ottantina di cipolle rosse. Ne avanzano ancora una trentina di bulbi, ed è probabile che troveranno posto anche loro nella zona del fosso, magari più in là.
Per ultimo abbiamo trapiantato sei piantine di cavolo cappuccio, che è uno dei pochi cavoli adatti ad essere messi a terra nell’orto di questa stagione.
Devo dire che è stato un buon allenamento, ci abbiamo impiegato un buon paio d’ore a fare tutto, senza fretta. Del resto, se si andasse veloci non si riuscirebbe a concludere niente: è incredibile quanto sia faticoso lavorare la terra, e il segreto è lavorare con costanza, senza movimenti bruschi che stancherebbero i muscoli senza alcun vantaggio.




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