Ravanelli rossi: come coltivarli nell’orto

come coltivare i ravanelli rossi nel nostro orto

I ravanelli (o rapanelli) rossi sono una coltura tipicamente primaverile: ad esempio potranno tranquillamente essere le prime verdure che semineremo nel nostro orto, se il clima è mite verso fine febbraio o tipicamente in marzo .

La loro rapidità di crescita poi ci permette di averli abbastanza presto, in poche settimane: diciamo in un mese circa avremo dei bellissimi e teneri ravanelli. La radice del ravanello è ciò che mangeremo, somiglia a una piccola rapa del diametro di pochi centimetri.

I ravanelli si mangiano crudi, dopo un’accurata lavatura, e conditi con olio sale e pepe ad esempio, da soli o in insalata.

Possono avere un sapore più o meno piccante. Un segreto per facilitarne la digeribilità e ridurre il gusto piccante – per chi non piace – è quello di pelarli, eliminando la buccia rossa prima di mangiarli.

  1. Una pianta della famiglia delle Crucifere
  2. Dove coltivare i ravanelli
  3. Come seminare i ravanelli
  4. Concimazione per i ravanelli
  5. Crescita dei ravanelli e raccolta
  6. Quando è il momento di disfare l’aiuola di ravanelli
  7. Irrigazione dei ravanelli
  8. Malattie e parassiti del ravanello

Una pianta della famiglia delle Crucifere

I ravanelli, noti in botanica come Raphanus sativus, appartengono alla famiglia delle Brassicaceae, conosciuta anche come crucifere.

Le crucifere sono verdure dalle eccezionali proprietà nutritive, piene di sostanze utili alla nostra salute. Questa famiglia comprende ad esempio anche tutti i cavoli.

I ravanelli si distinguono per il loro colore vivace, spesso rosso o rosato, e per la polpa croccante, che offre un gusto fresco e leggermente piccante, con un aroma che richiama la terra.

Ricchi di acqua e con un basso contenuto calorico, portano in tavola una nota di leggerezza e un sapore deciso.

Dove coltivare i ravanelli

Scegliete un appezzamento di dimensioni modeste: infatti non sarà necessario un enorme estensione per i vostri ravanelli. Più importante della quantità di terreno è l’esposizione: scegliete una zona ben esposta al sole.

I ravanelli infatti avranno bisogno di tutto il tepore primaverile per spuntare e crescere bene e rapidamente.

Indicativamente, il terreno dovrebbe essere privo di eccessivi ristagni idrici, dunque un terreno ben drenato e anche non troppo compatto sarebbe ottimale. Ciò detto, la nostra esperienza ci dice che i ravanelli crescono un po’ ovunque, anche nei terreni meno eccellenti.

Come seminare i ravanelli

Con l’affacciarsi della primavera troverete in commercio – anche nei supermercati ormai! – le classiche bustine di semi di ravanelli.

semi di ravanello
semi di ravanello

I ravanelli vanno seminati direttamente in pieno campo, ossia in terra. Inutile infatti seminarli in vaso: non cresceranno bene perché hanno bisogno di spazio verso il basso per sviluppare la radice e la “rapa”, e poi crescono in fretta, vi daranno modo di raccoglierli e quando esauriti potrete ancora utilizzare l’area per altre coltivazioni tardo primaverili ed estive.

Il mio suggerimento è di preparare bene una striscia o una zona rettangolare di terreno, indicativamente un paio di metri quadri andranno bene.

Bisogna avere una particolare cura di dissodare e rendere soffice e il terreno: vangando o zappando a seconda delle necessità (un sereno già smosso ha bisogno in genere solo di una zappatura accurata), e dissodando bene le zolle in modo da frantumare i blocchi più grossi.

Potremo anche utilizzare un rastrello per rompere ancora di più le zolle rimaste, e livellare in modo uniforme la nostra area di orto dedicati ai ravanelli.

Fatto ciò, tracciare dei solchi con una paletta o una zappetta. Non devono essere troppo profondi. A seconda della dimensione della vostra area preparata, traccerete alcuni solchi alla distanza indicativa di 7-10 cm.

solchi per la semina dei ravanelli
solchi per la semina dei ravanelli

Andrete poi a seminare i piccoli e tondeggianti semi di ravanello nei solchi, a distanze di un paio di centimetri l’uno. Tutti questi dati vanno presi con un po’ di flessibilità: il ravanello cresce facilmente anche in condizioni di “sovraffollamento”, tuttavia più saranno comodi e diradati tra loro, più eviteremo che marciscano e faciliteremo invece la loro crescita.

semi di ravanello disposti nei solchi
semi di ravanello disposti nei solchi

Ricoprite quindi i solchi sminuzzando a mano le zolle laterali e ridistribuendo gentilmente con un rastrello i colmi di terra a fianco dei solchi stessi. Volendo si può anche pressare con moderazione, con una vanga ad esempio, il terreno, in modo da compattare la superficie.

ricopriamo i semi con la terra aiutandoci con un rastrello
ricopriamo i semi con la terra aiutandoci con un rastrello

La semina dei ravanelli ha bisogno di un minimo di pazienza, prendetevi il tempo di distribuire i semini con le mani come dicevo quasi uno per uno. In fondo, non sarà un’operazione lunga: la vostra aiuola al più sarà grande un paio di metri quadri.

L’alternativa alla semina in solchi è la semina a spaglio: ossia gettando i semi a manciate sul terreno dissodato, per poi ricoprire con uno straterello di terra il tutto. La semina a spaglio è senza dubbio una possibile alternativa per i ravanelli, avrete soltanto poi un risultato più variabile con zone di maggior presenza o densità di piantine, ed altre più diradate.

Concimazione per i ravanelli

Una semplice moderata concimazione organica può essere di buon aiuto alla crescita rigogliosa dei ravanelli. In genere non è necessario grandi concimazioni.

Un segreto utile per risparmiare e ottenere comunque una buona concimazione è quella di utilizzare gli scarti vegetali, i cosiddetti umidi, che si producono in casa, e utilizzarli nel nostro orto. Se volete impegnarvi in questa piccola ma utile opera di riciclo, la raccomandazione è di utilizzare solo ed esclusivamente scarti vegetali (no carni e altri umidi organici), e sotterrarle nel vostro orto. Questa operazione condotta dall’autunno all’inverno ad esempio, vi garantirà una concimazione naturale.

Crescita dei ravanelli e raccolta

I ravanelli danno gran soddisfazione a chi coltiva l’orto perché sono rapidissimi a spuntare e a crescere. Con il clima favorevole, magari aiutati da una pioggerella primaverile, provvidenziale se avviene appena dopo al semina, in una settimana soltanto vedrete spuntare piccole piantine di ravanelli dotate di una paio di foglioline.

sono nati i ravanelli
dopo una settimana dalla semina sono nati i ravanelli

Entro venti giorni – un mese avrete sicuramente l’opportunità di raccogliere i primi ravanelli del diametro utile ad essere mangiati. Già i piccoli ravanelli di un centimetro e mezzo o due di diametro saranno teneri e gradevoli da mangiare.

In generale, più sono freschi e teneri più li apprezzerete.

Facile individuare quando i ravanelli sono pronti: con il terreno umido, tastate delicatamente alla base del gambo, se sentite sotto terra la forma tondeggiante di una piccola rapa, provate a tirare su la piantina.

Ravanelli dal centimetro e mezzo di diametro in su sono ottimi.

Talvolta il rosso della “rapa” è anche ben visibile scostando el foglie quando emerge lievemente dal terreno.

come coltivare i ravanelli rossi nel nostro orto
Un bel ravanello precoce dalla dimensione giusta per essere mangiato – coltivare i ravanelli rossi nel nostro orto vedrete è facile!

Quando è il momento di disfare l’aiuola di ravanelli

Il ravanello poi vi accorgerete che dopo un po’ di tempo comincia a crescere “eccessivamente”. Infatti, l’obiettivo naturale delle piantine è sviluppare un fiore e andare in semenza. I ravanelli così cresciuti non sono più gran che buoni: troppo piccanti e amarognoli, perdono in freschezza, diventano duri, la parte iniziale del gambo diventa rossa e legnosa, le foglie si sviluppano in altezza.

Inutile allora a questo punto mantenere l’aiuola di ravanelli. Tirate su tutto e buttateli, magari facendo una bella buca altrove e sotterrando i ravanelli orma andati in semenza. Così concimerete una zona di orto.

Se volete nuovi ravanelli, non farete altro che seminarli ancora, magari in un quadratino diverso del vostro orto, sempre però nella finestra utile dei mesi primaverili o massimo massimo a inizio estate. Ma i ravanelli estivi vedrete che cresceranno meno bene di quelli di primavera.

Il ravanello infatti prospera con il clima mite primaverile, e dà il meglio di sé proprio in quel periodo: con rape tenere e saporite senza diventare dure e eccessivamente forti. D’estate invece la pianta cerca subito di andare in semenza.

Potreste pianificare una semina e quindi una raccolta a scaglioni ad esempio seminando nuovi ravanelli mentre i primi stanno crescendo: per esempio a distanza di due o tre settimane, o anche un mese, dai primi che avete seminato.

Irrigazione dei ravanelli

La necessità di irrigare i ravanelli è molto variabile. Spesso non è nemmeno necessario dare acqua ai ravanelli, nemmeno al momento della semina. Infatti, il clima umido primaverile dovrebbe garantire un apporto di piogge occasionali adatto a fornire l’acqua necessaria ai ravanelli.

Valutate voi: se la primavera è normalmente variabile, con le tipiche piogge ogni due o tre giorni, e il terreno rimane umido e scuro, almeno al di sotto della crosticina superficiale, potrete non innaffiare i ravanelli.

Viceversa un periodo meno piovoso, tanto da rendere la terra troppo secca e dura, dal colore grigio anziché scuro, sarà un segnale di necessità di irrigare i vostri germogli. In tal caso, una buona annaffiatura ogni due giorni, con un annaffiatoio a doccia, andrà più che bene.

Malattie e parassiti del ravanello

Sinceramente sono piante resistenti e dotate di buone difese dai parassiti e malattie. Occasionalmente troverete qualche rapa forellata dal lavorio di versetti o minuscoli parassiti, ma accade di più quando i ravanelli sono ormai cresciuti troppo.

Date acqua il giusto, evitate la marcescenza e l’eccessivo ristagno. Il terreno deve essere sì umido e scuretto, ma non grondare acqua in ogni momento. Questo favorirà la naturale crescita sana dei ravanelli.

Comments

Rispondi

Iscriviti

Iscriviti per ricevere gli aggiornamenti di Diariodellorto.com:

Scopri di più da Diario dell'Orto

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere