Adoro il basilico, non solo perché trasforma i sughi con la potenza del suo aroma inconfondibile, e perché è l’ingrediente essenziale del pesto ligure, ma anche perché simboleggia tutto ciò che è estate: il solleone, il caldo torrido, le vacanze!
Coltivare il basilico in vaso è non solo facile, ma spesso anche preferibile per averlo a portata di mano, magari proprio vicino a casa – come su un terrazzo –, a due passi dalla cucina, dove lo si può cogliere e usare immediatamente.
Qui vedremo come fare per avere un basilico rigoglioso, quali accorgimenti bisogna tener presenti contro i parassiti (le lumache!) e le poche cose che servono per coltivare il basilico in vaso.
Quando trapiantare il basilico
Il momento ideale per il basilico è quando comincia a fare tiepido-caldo. In gran parte d’Italia questo significa indicativamente tra aprile e maggio, quando il rischio di gelate è ormai passato. Nelle zone più miti si può iniziare anche prima, mentre nelle aree più fredde conviene attendere la tarda primavera.
Il basilico infatti è sensibile al freddo, specialmente quando le piantine sono ancora giovani: temperature sotto i 10–15 °Crallentano molto la crescita o possono danneggiare la pianta.
Il trapianto può comunque proseguire per tutta l’estate, se desiderate sostituire piante esauste o avviare nuove coltivazioni. In questo caso è importante proteggere le piantine appena trapiantate dal sole eccessivo dei primi giorni — ad esempio posizionandole in mezz’ombra — finché non si saranno ben adattate.
Come trapiantare il basilico in vaso
Troverete in commercio le piccole piantine di basilico nelle classiche vaschette. Scegliete un vaso (di coccio o di plastica) di diametro di almeno 20 cm, meglio se 25 o 28 cm.
In un buon volume di quel tipo potrete trapiantare anche 3 piantine di basilico insieme, disposte ai vertici di un triangolo e separate tra loro circa 10-15cm. Le piantine troppo fitte competono per luce e nutrienti.
Se avete vasi più piccoli, mettete una sola piantina di basilico per ciascun vaso.
Tipo di terreno adatto per il basilico
Il terreno sul fondo del vaso dovrebbe essere drenante, mentre potete utilizzare un po’ ciò che preferite per il resto del volume del vaso. Il basilico apprezza i terreni del suolo mediterraneo, quindi ben drenanti, ma cresce bene ovunque.
Sul fondo del vaso dunque potrete creare uno strato drenante con una composizione di argilla espansa o ghiaia (anche mischiate in parte a normale terriccio, non è obbligatorio uno strato interamente drenante), per evitare ristagni d’acqua, tra le principali cause di marciume radicale.
Esposizione al sole
Il basilico trova il suo habitat ideale tra mezz’ombra e pieno sole, dunque non abbiate timore di metterlo in una posizione ben illuminata.

Quando arriverà il periodo del caldo più intenso, mantenetelo sempre ben irrigato (annaffiando nelle ore del mattino e della sera, mai sulle foglie), e valutate eventualmente di proteggerlo nelle ore centrali (disponendolo in zone meno esposte) quando le condizioni di temperatura si fanno estreme, e se la pianta mostra segni di sofferenza, come lo schiarimento a chiazze delle foglie.
In generale, comunque, il basilico tollera bene la piena esposizione al sole.
Annaffiature
Mantieni il terreno costantemente umido ma non fradicio: in genere si annaffia quando il primo centimetro di terreno è asciutto.
In vaso il basilico può asciugarsi rapidamente – specialmente in estate – quindi controlla spesso l’umidità.
Raccogliere le foglie
Il basilico cresce velocemente se ben esposto e regolarmente annaffiato. Raggiunti circa 15-20 cm di altezza (in genere 3 o 4 settimane dopo la semina o il trapianto), potrete cominciare a utilizzare il vostro basilico, prelevando di tanto in tanto qualche sommità degli steli, che potrete tagliare con una forbice o staccandole con le dita.

Taglia sempre sopra un nodo (punto da cui nascono le foglie), così la pianta emetterà nuovi rami.
La raccolta dovrebbe essere graduale in modo da consentire a ciascuna pianta di rinnovarsi. In pratica: non fate una razzia totale di tutte le foglie, ma prendetene qua e là. Così avrete piantine che assicureranno una produzione durante tutta l’estate.
Far durare il basilico a lungo (e mantenerlo produttivo)
Il basilico è una pianta annuale: con l’arrivo del freddo tende naturalmente a concludere il suo ciclo, anche se ben curato.
Il basilico comunque non è una pianta “usa e getta”: con le giuste cure può continuare a crescere e produrre foglie per mesi. Il segreto è stimolare la crescita vegetativa ed evitare che la pianta vada rapidamente a seme.
Posto che le piante devono avere spazio e luce adeguati, e anche una innaffiatura costante e corretta, gli accorgimenti più importanti sono:
Raccolta regolare delle cime: tagliare le punte favorisce la ramificazione e rende la pianta più folta.
Rimozione dei fiori: la fioritura segnala alla pianta di aver concluso il ciclo (questo avverrà soprattutto da metà-fine estate); eliminarla mantiene attiva la produzione di foglie. Con queste attenzioni il basilico continua a emettere nuovi getti e può rimanere vigoroso per tutta la stagione calda, spesso rigenerandosi dopo ogni raccolta.
Come proteggere il basilico dalle lumache
Le lumache (in particolare le chiocciole, quelle col guscio per intenderci) sono tra i pochi veri nemici del basilico, soprattutto quando le foglie sono giovani e tenere. Possono rosicchiarle rapidamente, e lo scoprirete al mattino quando vedrete le vostre belle piantine piene di buchi sulle foglie.

Le lumache, infatti, non le vedrete facilmente perché compiono le loro razzie in orario notturno.
Io ho adottato un metodo manuale e indolore per prevenire le scorpacciate delle lumache a danno del mio basilico: prima di comprare il basilico faccio una campagna di perlustrazione del giardino, armato di guanti e un secchiello, in cerca di tutte le chiocciole che riesco a trovare.
Controllate lungo le mura del vostro giardino, in basso tra muro ed erba, ai piedi dei vasi e sotto il bordo dei vasi, controllate nelle zone esposte all’ombra e nelle zone più umide.
Usate sempre guanti spessi e aiutatevi con un bastone per spostare frasche e rovistare negli angoli più impervi.
Alla fine, le lumache non subiranno alcuna fine cruenta: verranno trasferite in aperta campagna, in un boschetto, o dove potranno trovare un ambiente per loro ricco di cibo e sicuro – ma lontano dal mio basilico!
Alcuni suggeriscono di spargere barriere naturali attorno al vaso (gusci d’uovo sbriciolati, sabbia grossolana) che rendano il passaggio scomodo ai molluschi. Non l’ho mai provato, in quanto mi pare una perdita di tempo e un metodo potenzialmente inefficace. In passato ho tentato di creare un vero fossato d’acqua (con un sistema di vasi e sottovasi): non ha funzionato, le chiocciole letteralmente navigavano coraggiosamente per raggiungere le ambite piantine di basilico!
In generale il metodo della perlustrazione e raccolta preventiva del vostro giardino è il più efficace. Conviene ripetere almeno una seconda perlustrazione, a distanza di una o due settimane dalla prima.

Rispondi